La formazione dell'RSPP

Aula universitaria vuota con molte sedie di legno.

La formazione del Datore di Lavoro RSPP, cioè di quei datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione (DLSPP), ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. 81/2008.

L’Accordo Stato-Regioni di riferimento, dell’art. 34, è l’Accordo sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto, da parte del datore di lavoro, dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi, ai sensi dell’articolo 34, commi 2 e 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, approvato il 21 dicembre 2011.

I percorsi formativi sono “articolati in moduli associati a tre differenti livelli di rischio quali: Rischio Basso (16 ore), Rischio Medio (32 ore) e Rischio Alto (48 ore).

Il settore Ateco 2002 sancisce il monteore di formazione da frequentare associandolo ad uno dei tre livelli di rischio. I percorsi formativi devono prevedere, quale contenuto minimo, i seguenti moduli:

MODULO 1. NORMATIVO - giuridico

- il sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori;

- la responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa;

- la «responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di responsabilità giuridica» ex D.Lgs. n. 231/2001, e s.m.i.;

-  il sistema istituzionale della prevenzione;

- i soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. 81/08: compiti, obblighi, responsabilità;

- il sistema di qualificazione delle imprese.

MODULO 2. GESTIONALE - gestione ed organizzazione della sicurezza

- i criteri e gli strumenti per l’individuazione e la valutazione dei rischi;

- la considerazione degli infortuni mancati e delle modalità di accadimento degli stessi;

- la considerazione delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavoratori;

- il documento di valutazione dei rischi (contenuti, specificità e metodologie);

- i modelli di organizzazione e gestione della sicurezza;

- gli obblighi connessi ai contratti di appalto o d’opera o di somministrazione;

- il documento unico di valutazione dei rischi da interferenza;

- la gestione della documentazione tecnico amministrativa;

- l’organizzazione della prevenzione incendi, del primo soccorso e della gestione delle emergenze;

MODULO 3. TECNICO - individuazione e valutazione dei rischi

- i principali fattori di rischio e le relative misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;

- il rischio da stress lavoro-correlato;

- i rischi ricollegabili al genere, all’età e alla provenienza da altri paesi;

- i dispositivi di protezione individuale;

- la sorveglianza sanitaria;

MODULO 4. RELAZIONALE - formazione e consultazione dei lavoratori

- l’informazione, la formazione e l’addestramento;

- le tecniche di comunicazione;

- il sistema delle relazioni aziendali e della comunicazione in azienda;

- la consultazione e la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;

- natura, funzioni e modalità di nomina o di elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza”.

Per quanto riguarda la formazione, secondo le vigenti normative, tra le metodologie di insegnamento e apprendimento, viene indicato anche l’utilizzo delle modalità di apprendimento e-Learning che viene consentito esclusivamente per il MODULO 1 (NORMATIVO) ed il MODULO 2 (GESTIONALE) e per l’aggiornamento.

Ulteriori informazioni per la formazione del Datore di Lavoro RSPP, non può venire escluso l’aggiornamento dato dal più recente Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016 che, finalizzato esclusivamente alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti del servizio prevenzione e protezione, va a chiarire alcuni aspetti di altri precedenti accordi sulla formazione.

Infatti, tra le “Disposizioni integrative e correttive alla disciplina della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro”, vengono riportate delle indicazioni indirizzate a tutti quei datori di lavoro che vanno a svolgere i compiti legati alla figura dell’RSPP:

un datore di lavoro, la cui attività risulti inserita nei macrosettori Ateco a rischio medio/alto, secondo quanto individuato nella tabella di cui all'allegato II dell'accordo del 21 dicembre 2011 (ex artt. 34 d.lgs. n. 81/2008), può partecipare al modulo di formazione per datore di lavoro che svolge i compiti del servizio di prevenzione e protezione relativo al livello di rischio basso, se tutti i lavoratori svolgono esclusivamente attività appartenenti ad un livello di rischio basso; se tale condizione viene successivamente meno, il datore di lavoro è tenuto ad integrare la propria formazione, in numero di ore e contenuti, avuto riguardo alle mutate condizioni di rischio dell'attività dei propri lavoratori;

analogamente, un datore di lavoro, la cui attività risulta inserita nella tabella di cui all'allegato II dell'accordo del 21 dicembre 2011 (ex artt. 34 d.lgs. n. 81/2008) nei settori di attività a rischio basso, deve partecipare o integrare la formazione per datore di lavoro, che svolga i compiti del servizio di prevenzione e protezione relativo al livello di rischio medio o alto, se ha al suo interno lavoratori che svolgono attività appartenenti ad un livello di rischio medio o alto.

L’accordo stato regioni inoltre prevede che l’aggiornamento per i lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro intenzionati a svolgere i propri compiti del servizio di prevenzione e protezione e quello per il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, possono essere ricoperti tramite la partecipazione a convegni o incontri nella misura non superiore al 50% delle ore totali previste dal ruolo. Questo non prevede una verifica finale di apprendimento.

Di seguito riportiamo anche alcune indicazioni relative ai soggetti formatori che devono necessariamente seguire.

Prendendo in esame la lettera h del Paragrafo 1 dal titolo “Individuazione dei soggetti formatori e sistema di accreditamento”, evidenzia come questa sia sostituita dagli organi paritetici definiti all’art. 2 comma 1 lettera ee del D.Lgs. 81/08 per lo svolgimento delle funzioni indicate all’art. 51 del D.Lgs. 81/2008.

Inoltre la nota del paragrafo 1 è stata sostituita con: “Le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori e gli organismi paritetici possono effettuare le attività formative e di aggiornamento o direttamente o avvalendosi di strutture formative di loro diretta emanazione.”

Queste strutture devono essere accreditate secondo modelli stabiliti a priore dalle singole Regioni e Province autonome ai sensi dell’Intesa sancita il 20 marzo 2008 inserendo un ulteriore vincolo inserito per aumentare l’affidabilità e il rigore didattico delle strutture formative.

L’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016 precisa i criteri che le associazioni sindacali devono soddisfare come:

  • consistenza numerica degli associati delle singole OO.SS.;
  • ampiezza e diffusione delle strutture organizzative;
  • partecipazione alla formazione e stipulazione dei contratti nazionali collettivi di lavoro (con esclusione dei casi di sottoscrizione per mera adesione);
  • partecipazione alla trattazione delle controversie di lavoro.

In definitiva, rispetto al testo originario, scompare dunque nel Paragrafo 1 il diretto riferimento agli enti bilaterali come possibili soggetti formatori.

Infine un ulteriore indicazione modificata dall'Accordo 2016 si riferisce alle modalità con cui può essere svolta la formazione e-learning: l'Allegato I dell'Accordo 2011 è infatti da intendersi sostituito dall'Allegato II dell'Accordo 2017 "Requisiti e specifiche per lo svolgimento della formazione su salute e sicurezza in modalità e-learning"; un allegato che prevede numerose novità e cambiamenti, rispetto a quanto previsto nel 2011, e che presenteremo in futuri approfondimenti.

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