Corso Antincendio Rischio Alto: approfondimento

Vigile del Fuoco mentre spegne un incendio.Come indicato all'interno della pagina del nostro Corso Antincendio, esistono tre tipologie di rischio legate all'antincendio:

  • Rischio Basso
  • Rischio Medio
  • Rischio Alto

I contenuti minimi dei corsi di formazione per la lotta e prevenzione incendi e gestione delle emergenze, sono legati a doppio filo alla tipologia dell'attività: il livello di rischio incendio dell'azienda ed i compiti assegnati ai lavoratori da parte del datore di lavoro. Da non confondere con il livello di rischio dell'azienda associato al codice ATECO.

In questo approfondimento andremo ad analizzare ed elencare le informazioni sul Corso di Antincendio Rischio Alto e sulla relativa Idoneità Tecnica rilasciata esclusivamente dal comando dei Vigili del Fuoco. La prevenzione incendi, assume sempre più un ruolo fondamentale nella sicurezza degli ambienti di lavoro.

Rischio Antincendio Elevato: attività a rischio di incendio Elevato

Di seguito riportiamo l'elenco di ambienti lavorativi dove si svolgono attività per le quali, ai sensi dell'Allegato X del DM 10/3/98, è previsto che i lavoratori nominati ad Addetti alla Squadra Antincendio, debbano essere formati al Rischio Elevato e conseguire successivamente l'Idoneità Tecnica presso il Comando dei Vigili del Fuoco:

  • a) industrie e depositi di cui agli articoli 4 e 6 del DPR n 175/1988, e successivamente modifiche e integrazioni;
  • b) fabbriche e depositi di esplosivi;
  • c) centrali termoelettriche;
  • d) impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili;
  • e) impianti e laboratori nucleari;
  • f) depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 10.000 m2. Per depositi si intendono tutte quelle attività di deposito e non come locali singolarmente considerati. 
  • g) attività commerciali e/o espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 5.000 m2;
  • h) aeroporti, stazioni ferroviarie con supergicie, al chiuso, aperta al pubblico, superiore a 5000 mq e metropolitane;
  • i) alberghi con oltre 100 posti letto;
  • l) ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani;
  • m) scuole di ogni ordine e grado con oltre 300 persone presenti;
  • n) uffici con oltre 500 dipendenti;
  • o) locali di spettacolo e trattenimento con capienza superiore a 100 posti;
  • p) edifici pregevoli per arte e storia, sottoposti alla vigilanza, dello Stato ai sensi del R.D. 7 novembre 1942 n. 1564, adibiti a musei, gallerie, collezioni, biblioteche, archivi, con supeficie aperta a pubblico superiore a 1000 m2;
  • q) cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m;
  • r) cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi.

Fonte: Comando dei VVF di Roma

Idoneità Tecnica presso i Vigili del Fuoco: cos'è e tipologia di esame

Come anticipato poco sopra coloro che rientrano all'interno dell'allegato X del DM 10/3/98, sono tenuti a conseguire l'Idoneità Tecnica presso il Comando dei Vigili del Fuoco. L'Idoneità non è altro che una certificazione all'interno della quale si certificano le competenze sia teoriche che pratiche per ricoprire il ruolo di Addetto Antincendio Rischio Elevato.

La prova per il conseguimento dell'Idoneità Tecnica è suddivisa in due parti: una prova scritta una prova pratica.

Prova Scritta

Durante la prova scritta è prevista la compilazione da parte del candidato di un questionario propedeutico. Il questionario, costituito da 30 domande  (20 della tipologia VERO/FALSO e 10 della tipologia Risposte Multiple) si ritiene superato se il candidato risponde correttamente al 50% + 1 dei quesiti. I quesiti sono estratti in maniera automatica dai seguenti database contenenti tutte le domande d'esame previste dal Ministero dell'Interno.

Prova Pratica

Durante la Prova Pratica verranno testate le capacità dei candidati nel:
  • Uso estintori (obbligatoria per tutti)
  • Uso dei naspi e idranti (obbligatoria per le aziende a rischio di incendio elevato)
  • Conoscenza autoprotettori e maschere (a discrezione della Commissione esaminatrice)
Al termine delle prove di accertamento tecnico, la Commissione esprimerà un giudizio complessivo su ciascun candidato (idoneo o non idoneo), che terrà conto della capacità e della tecnica di intervento dimostrata dal candidato durante le tre fasi dell' accertamento.

Idoneità Tecnica presso i Vigili del Fuoco e Privati cittadini

L'idoneità tecnica presso il comando dei vigili del fuoco non può essere richiesta dai privati cittadini.  Sulla domanda che va presentata al Comando dei VVF vanno inserite necessariamente le informazioni aziendali a cui il lavoratore fa capo, riportate anche sugli attestati rilasciati dal comando. Questo serve ad evitare che il privato cittadino si accolli il costo di una formazione che normalmente spetterebbe al datore di lavoro pagare.
 
Aggiornamento dell'Idoneità Tecnica
Non è presente alcuna disposizione normativa che richieda l'aggiornamento dell'Idoneità Tecnica. L'unico aggiornamento periodico previsto, imposto dal D.Lgs. 81/08 art.37 riguarda la formazione teorica. I contenuti e la durata dell’aggiornamento sono stati specificati dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco con la Circolare del 23 feb. 2011 n.5987:
  • Aggiornamento Antincendio Rischio Basso: durata 2 ore
  • Aggiornamento Antincendio Rischio Medio: durata 5 ore
  • Aggiornamento Antincendio Rischio Alto: durata 8 ore

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